Plusdotazione: riconoscerla e sostenerla

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Plusdotazione: riconoscerla e sostenerla

L’associazione nazionale Step-net onlus, con il patrocinio del Comune di Loreto e l’interesse della Regione Marche, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Solari ed il sostegno dell’Associazione Italiana Maestri Cattolici, organizza un convegno dedicato alla tematica dell’alto potenziale cognitivo, della plusdotazione.

Con alcuni bambini “… è un po’ come vivere sulle montagne russe. A volte si sorride, a volte si resta senza fiato. A volte si ride, a volte si urla. A volte lo sguardo è pieno di meraviglia e di stupore, a volte si è agghiacciati. A volte si è orgogliosi. A volte il percorso è così snervante che non si può fare altro che piangere…” Parola di mamma.

Di solito a casa non c’è niente che non va. Piuttosto, c’è qualcosa che marcia in modo diverso proprio nel bambino. Non c’è niente di meno ma semmai “di più”. Una peculiarità di origine genetica che lo rende “gifted”, portatore di un dono, parte di quel 3% di popolazione scolastica “plusdotata”.

Un fenomeno ancora sommerso in Italia, che però sta venendo finalmente a galla oggi grazie all’associazione Step-Net Onlus (http://www.plusdotazionetalento.it ): una rete di famiglie, esperti della scuola e della salute che ha come obiettivo primario il benessere di questi ragazzi spesso vittime di diagnosi sbagliate.

Il bambino plusdotato: pone domande, è estremamente curioso, ha idee strane e bizzarre, è appassionato, bighellona ma nelle prove riesce bene, discute i dettagli, elabora, è al di là del gruppo, manifesta pareri e sentimenti molto forti, costruisce astrazioni, preferisce gli adulti, disegna cose nuove, manipola le informazioni, è un inventore, gode della complessità, è un acuto osservatore, è estremamente autocritico.

Nel bambino plusdotato vi sono molti aspetti problematici: non sembra sufficientemente stimolato a scuola, si mostra annoiato e perde interesse ad imparare, finisce per abbandonare la scuola; spesso ha un rendimento scolastico al di sotto delle sue potenzialità; fatica a socializzare con i suoi coetanei e non vogliono unirsi ai giochi degli altri bambini, sono vittime di bullismo; mettono continuamente in discussione l’autorità e manifestano problemi di comportamento; sono spesso troppo ansiosi o impazienti, estremamente sensibili; hanno una bassa autostima e sono chiusi in se stessi

«Oggi più che mai la scuola deve riconoscere e valorizzare i ragazzi dotati, ma eccentrici e fuori dagli schemi che, se trascurati, potrebbero diventare disadattati. Perché saranno loro a immaginare il nostro futuro» (Roberto Bonzio, creatore del progetto Italiani di frontiera, inchiesta sul talento italiano)

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