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Festività di SAN GIOVANNI BOSCO

 

Il 31 Gennaio nel calendario viene ricordato San Giovanni Bosco, sacerdote conosciuto ed apprezzato per aver dedicato tanto della sua vita ai ragazzi, alla loro educazione e alla loro formazione cristiana.

Per fare memoria di questa figura di Santo, protettore degli educatori, verrà celebrata la Santa Messa dal nostro Assistente Don Lorenzo Volponi presso Parrocchia di Villa San Martino – Pesaro  il giorno 31 gennaio 2019 alle ore 18,30

 Con questa iniziativa si desidera sensibilizzare tutta la comunità e non solo gli educatori impegnati professionalmente, a trasmettere e condividere valori  umani civili e cristiani.

Gli alunni e gli studenti dell’ICS di Villa san Martino sono invitati a presenziare  attivamente alla iniziativa con loro riflessioni su San Giovanni Bosco.

Nei locali della parrocchia, conclusa la celebrazione eucaristica, Carlo Pagnini, poeta, filosofo e sociologo pesarese che tutti  conoscono ci allieterà con poesie e letture sulla scuola di qualche anno fa.

 

      

A Pesaro nella chiesa  e nei locali della Parrocchia di Villa San Martino con il nostro Assistente Don Lorenzo Volponi e il nostro amico poeta e maestro Carlo Pagnini

 

CONCORSO STRAORDINARIO INFANZIA E PRIMARIA

AIMC Regione Marche

Concorso straordinario docenti

scuola infanzia e scuola primaria 2018/19

 

 

Seminari di preparazione per soci

1 ^sessione: indicazioni su normativa e temi di studio

2^ sessione: su modelli di progettazione di una lezione con didattica innovativa e inclusiva

Sedi provinciali

                    Contatti: sezioni AIMC nel territorio

SALUTO DEL PRESIDENTE DELL’AIMC A PAPA FRANCESCO

saluto

venerdì 5 gennaio 2018

Beatissimo Padre,

con sentimenti di sincera gioia e di filiale gratitudine, gli oltre trecento partecipanti al XXI Congresso nazionale dell’Associazione Italiana Maestri Cattolici rivolgono alla Santità Vostra il loro deferente saluto a nome della grande famiglia dell’AIMC.

Siamo una comunità di cristiani laici che vivono da oltre settant’anni con passione missionaria il loro essere parte del Popolo di Dio che cammina nella storia con l’impegno a diventare sempre più servitori e discepoli della Parola per poter essere maestri di vita nelle aule scolastiche

L’AIMC fu “battezzata” nel 1945 dal Suo venerato predecessore Papa Pio XII, il quale, all’indomani della seconda guerra, affidò ai maestri un mandato preciso: essere servitori competenti, attraverso una solida formazione umana e cristiana, dei fanciulli, delle famiglie, del Paese e della Chiesa.

Desideriamo oggi riaffermare il mandato che, allora, ci fu consegnato, consapevoli che la testimonianza educativa, svolta attraverso la professione, è dimensione peculiare della “vocazione battesimale”.

Accogliamo il messaggio che Lei ha voluto indirizzare a tutta la famiglia umana, in occasione della celebrazione della 51° Giornata mondiale della pace, riprendendo le parole di San Giovanni Paolo II: «Se il “sogno” di un mondo in pace è condiviso da tanti, se si valorizza l’apporto dei migranti e dei rifugiati, l’umanità può divenire sempre più famiglia di tutti e la nostra terra una reale “casa comune”». Molti nella storia hanno creduto in questo “sogno” e quanto hanno compiuto testimonia che non si tratta di un’utopia irrealizzabile”.

Il Suo convinto e appassionato farsi pellegrino di pace, volto dell’Amore del Signore per ogni fratello e sorella del nostro tempo, è per noi docenti e dirigenti dell’AIMC un costante e autorevole richiamo al diventare operatori e formatori di pace, perché le menti e i cuori dei nostri ragazzi possano aprirsi al riconoscimento, nel volto di ogni persona, della straordinaria icona del Dio Vivente.

Alla vigilia della festività della Manifestazione del Signore Gesù a tutti i popoli e a tutte le culture, desideriamo assicurarLa della passione con la quale vogliamo fare della scuola una “casa comune” in cui bambini e bambine, ragazzi e giovani si possano incontrare per conoscersi, amarsi e stimarsi in un fecondo dialogo interculturale tra le diversità.

Nel suo Messaggio natalizio ha voluto paternamente portare davanti al Signore Bambino ogni piccolo essere umano che viene alla luce, in mondo sul quale “soffiano venti di guerra” e dove “un modello di sviluppo ormai superato continua a produrre degrado umano, sociale e ambientale”.

“Vediamo Gesù nei volti dei bambini, ancora segnati dalla guerra che ha insanguinato il pianeta in questi anni”: vediamo il piccolo palestinese e quello israeliano, quello siriano e quello afgano, i bambini dell’Africa, “soprattutto quelli che soffrono in Sud Sudan, in Somalia, in Burundi, nella Repubblica democratica del Congo, nella Repubblica centroafricana e in Nigeria”. E ancora il dramma “dei molti bambini costretti a lasciare i propri Paesi, a viaggiare da soli in condizioni disumane, facili preda dei trafficanti di esseri umani”. Sono parole che diventano per noi progetto pedagogico di riconoscimento e di servizio.

In questo nostro tempo i bambini e le bambine sono da riconoscersi tra i “nuovi poveri” in quanto “orfani”di significativi punti di riferimento, sradicati da valori che diventano ragioni per vivere, adultizzati anzitempo, espropriati della loro stessa infanzia.

Questo nostro tempo chiede ai genitori, in primo luogo, ma anche agli insegnanti e a tutti i cristiani di essere evangelizzatori, ossia uomini e donne che vivono la speranza, partecipi dell’opera creatrice del Padre, dell’opera salvifica del Figlio e di quella santificatrice dello Spirito negli ambienti in cui operano.

Per noi, maestri dell’AIMC, essere Chiesa si concretizza nella scuola perché diventi comunità, agàpe, luogo di autentica promozione umana. Come AIMC – porzione di chiesa e porzione di società – ci impegniamo a vivere e ad annunciare il Vangelo della carità attraverso l’educazione. Come cristiani associati siamo consapevoli che la liturgia della vita per i docenti si celebra nella scuola attraverso una presenza seria, adulta, competente.

Sentiamo forte la responsabilità del “prendersi cura” delle giovani generazioni e di essere per loro, attraverso la testimonianza, annunciatori del Vangelo della vita, di una “bella notizia” in grado di umanizzare in pienezza e di dare senso alla novità di cui ogni bambino è segno.

Coscienti della nostra fragilità e dell’orizzonte sconfinato del compito, riconoscendoLa “maestro” autorevole del nostro tempo, segno ed eco del Maestro di Nazaret, ci uniamo in comunione alla Sua incessante preghiera perché possa sostenere i nostri sforzi nel superare ogni divisione sulla via della concordia che è il “sogno di Dio”: che tutti gli uomini possano partecipare alla tavola imbandita della creazione.

Caro Papa Francesco, Le chiediamo di voler benedire le nostre fatiche e di rinfrancare la nostra fede affinché possiamo essere sempre all’altezza del nostro dirci “maestri cattolici”.

 

 

 

Città del Vaticano, Sala Clementina, 5 gennaio 2018

UDIENZA DEL SANTO PADRE PAPA FRANCESCO SALA CLEMENTINA 5 GENNAIO 2018

 

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DISCORSO DEL SANTO PADRE PAPA FRANCESCO 

ALL’ASSOCIAZIONE MAESTRI CATTOLICI

Cari fratelli e sorelle,

do il benvenuto a voi, rappresentanti dell’Associazione Italiana Maestri Cattolici, in occasione del vostro Congresso nazionale, e ringrazio il Presidente per le sue parole.

Vorrei proporvi tre punti di riflessione e di impegno: la cultura dell’incontro, l’alleanza tra scuola e famiglia e l’educazione ecologica. E anche un incoraggiamento al fare associazione.

Per prima cosa, vi ringrazio per il contributo che date all’impegno della Chiesa per promuovere la cultura dell’incontro. E vi incoraggio a farlo, se possibile, in maniera ancora più capillare e incisiva. In effetti, in questa sfida culturale sono decisive le basi che vengono poste negli anni dell’educazione primaria dei bambini. Gli insegnanti cristiani, sia che operino in scuole cattoliche sia in scuole statali, sono chiamati a stimolare negli alunni l’apertura all’altro come volto, come persona, come fratello e sorella da conoscere e rispettare, con la sua storia, i suoi pregi e difetti, ricchezze e limiti. La scommessa è quella di cooperare a formare ragazzi aperti e interessati alla realtà che li circonda, capaci di cura e di tenerezza – penso ai bulli –, che siano liberi dal pregiudizio diffuso secondo il quale per valere bisogna essere competitivi, aggressivi, duri verso gli altri, specialmente verso chi è diverso, straniero o chi in qualsiasi modo è visto come ostacolo alla propria affermazione. Questa purtroppo è un’“aria” che spesso i nostri bambini respirano, e il rimedio è fare in modo che possano respirare un’aria diversa, più sana, più umana. E per questo scopo è molto importante l’alleanza con i genitori.

E qui veniamo al secondo punto, cioè all’alleanza educativa tra la scuola e la famiglia. Io sono convinto che il patto educativo è rotto; è rotto il patto educativo tra scuola, famiglia e Stato; è rotto, dobbiamo riprenderlo. Tutti sappiamo che questa alleanza è da tempo in crisi, e in certi casi del tutto rotta. Una volta c’era molto rinforzo reciproco tra gli stimoli dati dagli insegnanti e quelli dai genitori. Oggi la situazione è cambiata, ma non possiamo essere nostalgici del passato. Bisogna prendere atto dei mutamenti che hanno riguardato sia la famiglia sia la scuola, e rinnovare l’impegno per una costruttiva collaborazione – ossia, ricostruire l’alleanza e il patto educativo – per il bene dei bambini e dei ragazzi. E dal momento che questa sinergia non avviene più in modo “naturale”, bisogna favorirla in modo progettuale, anche con l’apporto di esperti in campo pedagogico. Ma prima ancora bisogna favorire una nuova “complicità” – sono cosciente dell’uso di questa parola –, una nuova complicità tra insegnanti e genitori. Anzitutto rinunciando a pensarsi come fronti contrapposti, colpevolizzandosi a vicenda, ma al contrario mettendosi nei panni gli uni degli altri, comprendendo le oggettive difficoltà che gli uni e gli altri oggi incontrano nell’educazione, e così creando una maggiore solidarietà: complicità solidale.

Il terzo aspetto che voglio sottolineare è l’educazione ecologica (cfr Enc. Laudato si’, 209-2015). Naturalmente non si tratta solo di dare alcune nozioni, che pure vanno insegnate. Si tratta di educare a uno stile di vita basato sull’atteggiamento della cura per la nostra casa comune che è il creato. Uno stile di vita che non sia schizofrenico, che cioè, ad esempio, si prenda cura degli animali in estinzione ma ignori i problemi degli anziani; o che difenda la foresta amazzonica ma trascuri i diritti dei lavoratori ad un giusto salario, e così via. Questa è schizofrenia. L’ecologia a cui educare dev’essere integrale. E soprattutto l’educazione deve puntare al senso di responsabilità: non a trasmettere slogan che altri dovrebbero attuare, ma a suscitare il gusto di sperimentare un’etica ecologica partendo da scelte e gesti di vita quotidiana. Uno stile di comportamento che nella prospettiva cristiana trova senso e motivazione nel rapporto con Dio creatore e redentore, con Gesù Cristo centro del cosmo e della storia, con lo Spirito Santo fonte di armonia nella sinfonia del creato.

Infine, cari fratelli e sorelle, voglio aggiungere una parola sul valore di essere e fare associazione. E’ un valore da non dare per scontato, ma da coltivare sempre, e i momenti istituzionali come il Congresso servono a questo. Vi esorto a rinnovare la volontà di essere e fare associazione nella memoria dei principi ispiratori, nella lettura dei segni dei tempi e con lo sguardo aperto all’orizzonte sociale e culturale. Non abbiate paura delle differenze e anche dei conflitti che normalmente ci sono nelle associazioni laicali; è normale che ci siano, è normale. Non nascondeteli, ma affrontateli con stile evangelico, nella ricerca del vero bene dell’associazione, valutato sulla base dei principi statutari. L’essere associazione è un valore ed è una responsabilità, che in questo momento è affidata a voi. Con l’aiuto di Dio e dei pastori della Chiesa, siete chiamati a far fruttare questo talento posto nelle vostre mani.

Grazie. Vi ringrazio per questo incontro e benedico di cuore voi, tutta l’associazione e il vostro lavoro. Anche voi, per favore, pregate per me.

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Corso intersezionale provincia di Pesaro di 20 ore pubblicato sulla piattaforma S.O.F.I.A.

Corso intersezionale provinciale di 20 ore, aderente alla piattaforma S.O.F.I.A. 2017/2018 per tutti i docenti della scuola di ogni ordine e grado  

  • Il linguaggio musicale. Musicoterapia e salute dei bambini.                     Lunedì, 23 ottobre.
  • La musicoterapia in rapporto alle principali correnti contemporanee e la      pedagogia musicale. Dalla musica all’educazione musicale.                           Lunedì 6 novembre 
  • La valutazione dell’abilità musicale negli alunni e l’amore per la musica.        Lunedì 4 dicembre.
  • Didattica della composizione: la sonorizzazione di un testo.                              Lunedì 8 gennaio
  • Logopedia in età evolutiva: bambini con ritardo di linguaggio (DSL), con disturbi specifici dell’apprendimento(DSA). Bambini deficitari: percorsi di valutazione ed esperienze riabilitative. Bambini con deficit cognitivi e bambini sordi. Lunedì 5 febbraio.
  • Le difficoltà di apprendimento dei numeri e del calcolo.                           Lunedì 5 marzo.
  • Il disturbo specifico della lettura e della scrittura. Lunedì 9 aprile
  • IL cammino dal postconcilio ad oggi sull’iniziazione cristiana.                  Lunedì 23 aprile.
  • L’educazione artistica nella scuola. Lunedì 7 maggio.
  • L’attività di sostegno e i suoi ambiti. Lunedì 28 maggio.

 

 Il corso si terrà in Fossombrone presso i locali di Maria Ausiliatrice dalle ore 16,30 alle ore 18,30 per un totale di ore 20 e sarà totalmente gratuito

 

 

 

 

 

 

 

                                                             

La filosofia della cura

 

La filosofia della cura

nella scuola dell’inclusione

Il ruolo del maestro

Porto San Giorgio

14 MAGGIO 2017

Ore 9,00 Accoglienza Aula Magna ISTITUTO FIGLIE DELLA

CARITA’ CANOSSIANE Via Maddalena Di Canossa 3

Porto San Giorgio (FM)

Ore 9,30 Saluti Autorità presenti

declamazione brani pedagogici a cura di Sergio Soldani.

Ore 10,00 Relazione della Prof.ssa Luigina Mortari,

direttrice del Dip. di Filosofia, Pedagogia e Psicologia Università

di Verona

Ore 12,00 Santa Messa

Ore 13,00 Pranzo presso Ristorante Calamaro, Lido di Fermo

Ore 16,00-18,00 Visita guidata al Museo del Mare Riva Fiorita

(Villa degli Oleandri)

Al termine del convegno sarà rilasciato attestato di partecipazione al momento formativo partecipazione al momento formativo

                                          La S.V è invitata a partecipare

 

 

Pasqua del Maestro

La quota di partecipazione individuale è di €35,00 per il pranzo e la visita guidata. La partecipazione dovrà essere comunicata anzitempo entro 8 maggio alla Sezione A.I.M.C di Porto San Giorgio al numero: 340/3019852

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